Nata dall’attenzione per le fotografie, gli oggetti e le voci che appartengono a questa comunità, sa Butega raccoglie e restituisce ciò che rischierebbe di disperdersi. Non è un museo dietro al vetro: è una casa che accoglie, che cucina, che ospita.
Ci guidano la cura e la lentezza. La scelta di non separare la memoria dalla vita quotidiana ci porta a lavorare con le mani — sul pane, sul formaggio, sui dolci — accanto a chi vuole imparare o semplicemente osservare.
Le fotografie dell’archivio, i racconti delle persone che l’hanno abitata e le giornate che condividiamo con chi passa da qui sono la stessa cosa: un modo di tenere insieme il tempo.
